Il self control di Toro y Moi

Cronaca di un concerto a lungo aspettato.

Chazwick Bundick, in arte Toro y Moi, è un timido ragazzo a cui piace sperimentarsi con sintetizzatori, samplers e tastiere, tutto ciò che ora è entrato a far parte di quella sottocategoria che si colloca tra il pop e l’elettronica: la Chillwave.

Ma Chaz va oltre.  Riesce a far trasportare la gente con sonorità che spaziano dalla disco al funk e il suo New Beat è rappresentativo di uno stile proprio che punta a distinguersi da quella miriade di artisti o “chillbands” che navigano sulla recuperata New Wave più per tendenza che per passione. I suoni sono originali ma contemporaneamente familiari, forse la miglior chiave per avere successo in questo intorno musicale.

 

 

La voce è nitida,  schiarita da un bel bicchiere di te freddo. Un artista che gioca sulla compostezza e la disciplina, qualità che si notano emergere anche nei suoi brani. Mai fuori dalle righe, lineare e ordinato.

Propone un repertorio costruito negli ultimi due anni ma già variegato di prelibatezze dal groove  unico. 3 EP solo negli ultimi due anni Causers of This, Underneath the Pine e Freaking Out.

Rimani di stucco quando vedi che un ragazzino di 25 anni riesce a coinvolgere e trascinare anche i più attempati ascoltatori accorsi per godersi questo piccolo genio di suoni sintetici del South Carolina.

 

Toro y Moi ha suonato al Razzmatazz il 5 dicembre 2011.

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