Svegliarsi dopo una sbornia notturna può forse avere analogie con quella botta psicologica che storidisce un paese intero all’indomani della debacle calcistica contro la Slovacchia.
La speranza che si tratti di una sbornia mondiale a ripercussione nazionale. (o almeno si spera)
Si sono shakerati troppi ingredienti, abbiamo sovraccaricato quel drink indimenticabile scoperto 4 anni fa nel cuore della Germania, ottusi da quel risultato miracoloso che tanto ci ha appagato ci siamo ostinati a ripresentare la stessa lista di ingredienti, ignorando che la serata sarebbe stata effettivamente diversa. In sudafrica si beve il Pinotage, ma forse Lippi è ancora ebbro del Chianti nostrano.
Certo, forse quella sera in cui uscimmo a Berlino, nel ormai lontano luglio del 2006, si era sicuramente più spensierati. Un pò come quando si parte per un viaggio senza alcuna aspettativa e ci si porta a casa una delle più belle esperienze della nostra vita.
Quella ingenuità puerile ha sicuramente contribuito alla coronazione dell’inaspettato, alla deificazione di un gruppo di ragazzi che se lo meritavano solamente per buttarsi alle spalle quell’incubo che tormentava il calcio italiano: Moggiopoli.
L’atteggiamento presuntoso non si è mai notato in questo avvio di mondiale, e chi avrebbe osato?
L’attecchimento di certi giocatori riflette un morbo che affligge non solo il calcio ma l’intera società, la politica, la classe dirigenziale privata. Insomma il Nuntereggae più gridato a gran voce popolare si estende anche al pallone, alle sue contraddizioni, ai suoi eccessi, alla speculazione della legge Bosman. Dai 66 stranieri del 95 ai 1005 di quest’anno.
Nel 95 i Casino Royale cantavano Pronti al peggio..forse c’era della lungimiranza in Sempre più vicino…
Che si diffondano le parodie, che girino gli sfottò, nel 2006 ci appropriamo di canzoni oggi ce le appiopiano e ce lo meritiamo.
Scioriniamo le magliette, oggi non si gioca a calcio.





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